NO AL MULTITASKING, MEGLIO UNA COSA PER VOLTA

NO AL MULTITASKING, MEGLIO UNA COSA PER VOLTA

La donna perfetta non esiste, lo sostiene la coach Chiara Cecutti nel libro “Multitasking? No, grazie”

Le donne hanno davvero la capacità innata di fare più cose contemporaneamente rispetto agli uomini? E se anche fosse, perché essere fiere di una competenza tanto faticosa e svantaggiosa anziché farne a meno e vivere meglio? Basta alle donne tuttofare che cercano la perfezione, meglio essere “felicemente imperfette”.

NO AL MULTITASKING, MEGLIO UNA COSA PER VOLTA

Di tutto questo si parla in “Multitasking? No, grazie”, nuovo libro di Chiara Cecutti, esperta Executive e Life Coach, Counsellor, Inspirational e Motivational Speaker, dedicato all’universo femminile, disponibile dallo scorso 7 febbraio ed edito da Hoepli.

Il libro, illustrato da Elena Triolo, introduce con stile ironico e leggero la presunta virtù dell’agire in multitasking, spesso considerata esclusivamente femminile, citando alcune tra le più significative teorie che lo ritengono un fattore genetico o, al contrario, una pura invenzione sociale.

Chiara Cecutti, già autrice di “Quando il manager è donna” (Hoepli, 2017) e “Corso pratico di PNL” (Red, 2017), analizza gli effetti boomerang che questo comportamento provoca sulla relazione di coppia e sulla salute psicofisica, ridimensionando il mito della perfezione femminile.

“Multitasking? No, grazie” mette in guardia le donne dal soccombere al mito del superpotere femminile del “voler far tutto”, alimentato da sempre anche da cinema, televisione e stampa.

Aiuta anche a riflettere sul fatto che questa convinzione, che coinvolgerebbe la genetica, gli ormoni e perfino la divisione dei compiti tra generi nella preistoria, non è che un pretesto (falsamente) gratificante per la donna il cui errore è talvolta quello di scambiare un obbligo sociale per una risorsa, un dovere, una virtù.

Basandosi su numerose ricerche, e prendendo spunto da interviste realizzate a donne più o meno “multitasking”, l’autrice conclude che questa teoria, così come intesa nell’informatica, non esista per l’essere umano, sia uomo che donna.

Chiara Cecutti offre chiavi di lettura per guardare dentro di sé con la consapevolezza necessaria per allentare un po’ i carichi di lavoro. Suggerisce quindi vari accorgimenti.

Nel libro vi sono dei consigli su come recuperare energie, gestire al meglio il proprio tempo, stabilire delle priorità che prevedano anche spazi per sé stesse. In questo modo si riuscirebbe a dire qualche no, delegare di più e soprattutto valorizzare la capacità di essere “imperfette” per migliorare la vita di coppia.

Sandra Tognarini, marzo 2020

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